Itinerari - Agriturismo Verde Friuli

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Chiacchierando con i nostri ospiti, ci capita spesso di dare idee e suggerimenti su luoghi interessanti da visitare, in zona.

Ecco alcuni di questi possibili itinerari,per facilitare chi è già in vacanza a Monte Prât ed invogliare, chi è lontano, a venirci a trovare in Friuli!

Immergersi nella Natura
Il Friuli Venezia Giulia ha una notevole offerta di Parchi Naturali ed Oasi Naturalistiche ma anche semplici località dove la natura è ancora incontaminata.
A Cornino di Forgaria nel Friuli, il soggetto della visita sono i maestosi Grifoni ed il Gufo Reale che si possono osservare nella Riserva Naturale del Lago di Cornino che con gli splendidi colori delle sue acque fa da contorno ad una natura incontaminata.
La splendida Val d'Arzino offre tantissimi punti interessanti e da non perdere per un'immersione totale nella natura incontaminata. La valle è percorsa dal torrente Arzino caratterizzato in più punti da imponenti fenomeni erosivi e, a poche centinaia di metri dalla sorgente, il torrente Arzino dà origine ad una serie di cascate.
I salti d’acqua, circondati da rigogliose faggete, si alternano ad ampie vasche di erosione e a profonde e verdissime pozze. In estate, l'Arzino è l'ambiente ideale per un bagno rigenerante in acque color smeraldo prevalentemente nei comuni di Forgaria nel Friuli ed in numerose località di Vito d'Asio (Curnila, Pert, Casiacco).
In zona meritano una visita anche: l'Ossario germanico di Pinzano al Tagliamento, il Castello Ceconi a Pielungo (Vito d'Asio), il Parco archeologico di Castel Raimondo (Forgaria nel Friuli). A breve distanza dal nostro agriturismo, in localita' Cimano, a circa 7 chilometri,  merita una visita, in tutte le stagioni dell'anno,  la Cascata dell'Acqua Caduta. A Fagagna l'Oasi dei Quadris è sede dei progetti di reintroduzione della cicogna bianca e di tutela dell’Ibis eremita. Oggi quasi tutti i comignoli della zona possono contare sulla presenza di una cicogna che nidifica ed è veramente affascinante.  Tra il Comune di San Daniele del Friuli e quello di Ragogna si trova un piccolo Lago con un'interessante percorso naturalistico da effettuarsi a piedi o in mountain-bike che passa anche nei pressi dell'antichissimo Cimitero Ebraico.

Alla Scoperta dei Paesi Abbandonati
Per la  stesura  di  questo  itinerario  mi sono affidata ad una pubblicazione sull'argomento e ho scelto i luoghi più vicini alla nostra zona. Il Comune che conta più paesi abbandonati o perlomeno con pochi abitanti è Vito d'Asio nella Val D'Arzino. Attualmente ha al suo attivo circa 900 abitanti ed un tempo - fino al 1940 - era un centro turistico rilevante grazie alle acque solforose che si possono ancora bere in zona. Le borgate più disabitate sono Pert, Battaias, Fruinz e Cerdevol. A Pert nel 1900 c'erano 82 abitanti suddivisi fra Pert di Sotto, di Mezzo e di Sopra, oggi consta di 2 case e nessun abitante. A Battaias nel 1900 c'erano 95 abitanti ed oggi nessuno ma durante l'estate il paese si ripopola; i fabbricati sono tutti restaurati ed in perfette condizioni. Anche Fruinz è stato completamente ristrutturato anche se nel 1900 gli abitanti erano 105 ed oggi solamente 2! L'ultimo paesino del nostro itinerario è Cerdevol e qui gli abitanti attuali sono 5 contro i 121 del 1900...  Fanno da splendido contorno a questo itinerario la bellezza del paesaggio, i boschi di faggio con il caratteristico sottobosco di tipo carsico, il torrente Arzino che si incunea da secoli fra pareti di roccia,  la foresta Ceconi con ben 1.200 ettari di pineta e lo splendido Castello Ceconi ristrutturato recentemente.

Andar per Grotte
Come prima tappa si possono visitare le  Grotte  di  Villanova  in  Comune di   Lusevera, nell'alta Val Torre  tra Tarcento e la Val Resia, a circa 30 Km.  È aperta e attrezzata per le visite la  Grotta  Nuova  che  fu scoperta  nel  1925. Il percorso  si snoda lungo circa 7 chilometri e passa attraverso sale  e  gallerie   dai   nomi  suggestivi  tra  i quali la sala del Laghetto, la sala del Paradiso dove si possono osservare splendide stalattiti e stalagmiti.  Il secondo giorno  l'appuntamento è  a  San  Giovanni   d'Antro  in  Comune di  Pulfero,  nelle  Valli  del  Natisone.  La  Grotta  di  San Giovanni  d'Antro  è  un monumento  naturale-storico-religioso. Utilizzata quale postazione di difesa da  Romani e Longobardi ospita al suo interno la Chiesetta Ipogea  dei  Ss. Giovanni Battista ed Evangelista  con altare in legno dorato del 1600. Si accede per  mezzo di  una scala intagliata nella roccia  con  115 gradini. La  terza  tappa  è  alle Grotte Verdi di Pradis, in Comune  di Clauzetto (Pn).   L'effetto  suggestivo  è  assicurato  specialmente durante il  periodo  estivo  grazie anche alla rigogliosa vegetazione. Qui invece di salire come a S.Giovanni d'Antro si scende nell'orrido sempre percorrendo gradini scavati nella roccia e si ha la dimostrazione dell'effetto erosivo dell'acqua sulle rocce... È a Trieste, ad un'ora di autostrada, che trovate la caverna visitabile più grande del mondo. Infatti la Grotta Gigante di Sgonico potrebbe ospitare la Basilica di San Pietro!

Grande Guerra
Entrando nel territorio comunale di Forgaria nel Friuli da Majano o San Daniele del Friuli si consiglia una sosta presso l’isolotto del Clapàt, subito dopo Cimano, posto al centro del fiume Tagliamento. Si attraversa l'arcata occidentale del ponte, i cui piloni risalenti all’anteguerra consentirono agli arditi bosniaci del Capitano Redl di valicare il Tagliamento gettando una passerella di fortuna sulle acque in piena, del maggior fiume friulano.
Sulla cuspide del Clapàt, sorge un toccante monumento che ricorda le retroguardie delle Brigate “Genova” e “Siracusa”, distintesi nella resistenza sul Clapàt tra il 30 ottobre ed il 2 novembre 1917.
Seconda tappa al lago di Cornino, situato presso la Riserva Naturale, nei cui pressi sono ben evidenti le infrastrutture della strada di guerra Cornino – Trasaghis; nelle adiacenze, si nota anche un’autentica iscrizione datata 1916.
Da qui si torna indietro e si sale a Forgaria e a San Rocco, teatro di aspri combattimenti tra reparti della “Lombardia” e truppe austro-ungariche. Negli scontri, qui perse la vita anche il valoroso Capitano Matera, comandante del III° Battaglione / 73° Regg. Fanteria.
Continuando lungo la strada (risalente al 1915) che da San Rocco porta all’altopiano di Monte Prat, ulteriore campo di battaglia della Grande Guerra, si sfila l’imbocco della Val Tochel, dove il 5 novembre si confrontarono le retroguardie del Gruppo Alliney e della Brigata “Lombardia” con le avanguardie della Divisione Jäger germanica . Arrivati a Cuel di Forchia (posteggio), ci si incammina verso la suggestiva cima del Monte Cuar (ore 1:30, facile). Colà si reperiscono le vestigia del locale osservatorio e dell’ardita mulattiera costruita nella primavera-estate 1917 che segna il versante meridionale della cresta M. Cuar – M. Flagjel. Scendendo verso Forgaria, ci si affaccia allo spettacolare scenario godibile dal punto panoramico presso l'agriturismo Verde Friuli, eccezionale balcone sulla pianura friulana e sul teatro bellico del Medio Tagliamento.
Tratto da www.grandeguerra-ragogna.it
 
Agriturismo Verde Friuli - Forgaria nel Friuli -Udine- via Mont nr. 6
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